CCNL Industria armatoriale: al via a Roma il rinnovo del contratto in scadenza il 31 dicembre
Il contratto riguarda oltre 30mila dipendenti. Le parti puntano a chiudere in fretta, ma gli armatori citano guerre e sentenze sulla contrattazione tra gli ostacoli.
di Jacopo Curletto · Giornalista
Pubblicata il 2 min di lettura
È partita a Roma la trattativa per il rinnovo del CCNL unico dell'industria armatoriale (codice CNEL I391), il contratto dei marittimi imbarcati sulle navi degli armatori italiani, che scade il 31 dicembre 2026. Il primo incontro si è concluso venerdì 16 ottobre, secondo il comunicato unitario di Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti ripreso da Collettiva, mentre altre testate indicano il 15. Per i dati Uniemens dell'Inps il contratto riguarda oltre 30.800 dipendenti. Le richieste economiche dei sindacati non sono state rese pubbliche: le fonti parlano solo di linee guida illustrate al tavolo.
Chi siede al tavolo
Per gli armatori ci sono Assarmatori, Confitarma, Assorimorchiatori e Federimorchiatori, cioè le associazioni delle compagnie di navigazione e delle imprese di rimorchio, e per i lavoratori Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti. Secondo il Messaggero Marittimo, le parti vogliono chiudere in tempi contenuti, anche per il lavoro di semplificazione della parte normativa fatto nei rinnovi precedenti.
| Voce | Cosa è emerso |
|---|---|
| Scadenza del contratto | 31 dicembre 2026 |
| Primo incontro | Dichiarazioni di apertura di datori di lavoro e sindacati, poi discussione a partire dalle linee guida del rinnovo |
| Metodo | Calendario serrato di incontri con le delegazioni trattanti, dedicati alle singole sezioni del contratto, a partire dalla settimana successiva |
| Obiettivo | Firmare il contratto nel minor tempo possibile, in vista della scadenza di fine anno |
| Ostacoli indicati dagli armatori | Tensioni geopolitiche e scenari bellici con le ripercussioni sull'economia globale, e recenti pronunce giurisprudenziali sul ruolo e sul valore della contrattazione collettiva |
Il rinnovo precedente
L'ultimo accordo, firmato l'11 luglio 2024 e valido fino alla fine del 2026, ha rinnovato le 15 sezioni del contratto, come ricorda Dottrina per il Lavoro. Un accordo analogo è stato firmato con Usclac-Uncdim per le sezioni dei comandanti e dei direttori di macchina.
| Voce | Cosa prevedeva |
|---|---|
| Aumento complessivo | 202 euro sul parametro medio, in tre tranche: 138 euro sul minimo contrattuale e 64 euro di EAR, l'elemento aggiuntivo della retribuzione |
| Una tantum | 380 euro per il periodo di vacanza contrattuale da gennaio a giugno 2024, in due tranche |
| Welfare e perequazione | Altri 49,50 euro al mese, divisi tra un sistema di assistenza sanitaria integrativa, una quota in più per la previdenza complementare e l'elemento perequativo per chi non ha contrattazione di secondo livello |
| Allievi | Accordo economico con un aumento della retribuzione |
Per capire come funziona un rinnovo, dalla piattaforma al deposito, c'è la guida al rinnovo del CCNL.
Il contratto sul CNEL
Sulla scheda del contratto l'ultimo testo depositato al CNEL è quello definitivo dell'11 luglio 2024, con scadenza al 31 dicembre 2026.
Fonte: Messaggero Marittimo
Il contratto · Codice CNEL I391
CCNL unico dell'industria armatoriale
Tabelle retributive, livelli, scadenza e testo in PDF.