CCNL Pulizie Multiservizi: come funziona l’apprendistato

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Qualificazione del rapporto contrattuale (Art. 1)

Il Contratto di apprendistato costituisce un rapporto di lavoro a tempo indeterminato. Fermo restando che, al termine del periodo di apprendistato le parti possono recedere dal contratto, ai sensi dell’articolo 2118 del codice civile, con preavviso decorrente dal medesimo termine.

Il rapporto di apprendistato professionalizzante in cicli stagionali così come previsto dall’art.43 c.8 D.Lgs.n.81/2015 e come compiutamente disciplinato nel successivo art. 16, potrà essere articolato in più periodi attraverso più rapporti stagionali di durata non inferiore ai 4 mesi, l’ultimo dei quali dovrà comunque avere inizio entro quarantotto mesi consecutivi dalla data di prima assunzione.

Apprendistato professionalizzante (Art. 2)

Le parti convengono che possono essere assunti in tutti i settori di attività, con contratto di apprendistato professionalizzante per il conseguimento di una qualificazione professionale ai fini contrattuali, i soggetti di età compresa tra i 18 e i 29 anni.

Per i soggetti in possesso di una qualifica professionale, conseguita ai sensi del D.Lgs.n.226/2005, il contratto di apprendistato professionalizzante può essere stipulato a partire dal 17° anno di età.

La qualificazione professionale al cui conseguimento è finalizzato il contratto è determinata dalle parti del contratto sulla base delle qualificazioni professionali previste dal sistema di inquadramento del personale di cui al presente CCNL (ex art.44 c.1 D.Lgs.n.81/2015).

Proporzione numerica (Art. 3)

In aziende in cui il numero di dipendenti è inferiore a 10 unità, le Parti convengono che il numero di apprendisti che l’imprenditore ha facoltà di occupare nella propria azienda non può superare il 100 per cento dei lavoratori in servizio presso l’azienda stessa.

Il datore di lavoro che non abbia alle proprie dipendenze lavoratori o che ne abbia in numero uguale o inferiore a tre, può assumere apprendisti in numero non superiore a tre.

In aziende in cui il numero di dipendenti è pari o superiore a 10 unità, le Parti convengono che il numero complessivo di apprendisti che un datore di lavoro può assumere, direttamente o indirettamente per il tramite delle agenzie di somministrazione autorizzate, non può superare il rapporto di 3 a 2 rispetto ai lavoratori in servizio.

Disciplina del rapporto (Art. 4)

Ai fini dell’assunzione di un lavoratore apprendista è necessario un contratto scritto, nel quale devono essere indicati: la prestazione oggetto del contratto, con specifica delle mansioni affidate, il periodo di prova, il livello di inquadramento iniziale, quello intermedio (ove esistente) e quello finale, la qualificazione che potrà essere acquisita al termine del rapporto, la durata del periodo di apprendistato nonché il piano formativo individuale e il tutor assegnato.

Il parere di conformità del piano formativo individuale è di competenza dell’E.BI.A.S.P.

Contestualmente all’assunzione dovrà essere consegnata all’apprendista un libretto formativo nel quale verrà registrato il percorso formativo svolto.

Parere di conformità (Art. 5)

Il datore di lavoro dovrà richiedere, anche a mezzo PEC, entro 30 giorni dall’assunzione, l’assistenza dell’E.BI.A.S.P. per il rilascio del parere di conformità del percorso formativo secondo la modulistica predisposta dallo stesso.

Ove l’ente bilaterale non si esprima nel termine di 30 giorni dal ricevimento della richiesta, questa si intenderà negata.

Periodo di prova (Art. 6)

È previsto un periodo di prova, di durata non superiore a quanto stabilito per il lavoratore inquadrato nella stessa qualifica di “approdo” dell’apprendista, durante il quale è reciproco il diritto tra le parti di risolvere il rapporto senza preavviso.

Compiuto il periodo di prova, l’assunzione dell’apprendista diviene definitiva.

Obblighi del datore di lavoro (Art. 7)

In virtù di quanto previsto dalla normativa vigente in tema di apprendistato, il datore di lavoro che proceda all’assunzione di lavoratori apprendisti ha l’obbligo:

  • di impartire o di far impartire nella sua azienda, all’apprendista alle sue dipendenze, l’insegnamento necessario perché possa conseguire la capacità per diventare lavoratore qualificato;
  • di non sottoporre l’apprendista a lavorazioni retribuite a cottimo né in genere a quelle a incentivo;
  • di consentire all’apprendista, senza operare trattenuta alcuna sulla retribuzione, di partecipare alle iniziative formative previste per l’acquisizione della professionalità prevista dal contratto;
  • di accordare i permessi retribuiti necessari per gli esami relativi al conseguimento di titoli di studio.

Agli effetti di quanto richiamato alla precedente lettera c, non sono considerati lavori di manovalanza quelli attinenti alle attività nelle quali l’addestramento si effettua in aiuto a un lavoratore qualificato sotto la cui guida l’apprendista è addestrato, quelli di riordino del posto di lavoro e quelli relativi a mansioni normalmente affidate a fattorini, sempre che lo svolgimento di tale attività non sia prevalente e, in ogni caso, rilevante, in rapporto ai compiti affidati all’apprendista.

Doveri dell’apprendista (Art. 8)

L’apprendista deve:

  • seguire le istruzioni del datore di lavoro o della persona (tutor) da questi incaricata della sua formazione professionale e seguire col massimo impegno gli insegnamenti che gli vengono impartiti;
  • prestare la sua opera con la massima diligenza;
  • frequentare con assiduità e diligenza i corsi di insegnamento per lo svolgimento della formazione formale;
  • osservare le norme disciplinari generali, previste dal presente CCNL e le norme contenute negli eventuali regolamenti interni di azienda.

L’apprendista è tenuto a frequentare i corsi anche se in possesso di un titolo di studio.

Trattamento normativo (Art. 9)

L’apprendista ha diritto, durante il periodo di apprendistato, al trattamento normativo previsto dal presente CCNL per la generalità dei lavoratori, salve specifiche disposizioni.

È vietato stabilire il compenso dell’apprendista secondo tariffe di cottimo.

Livelli di inquadramento professionale e trattamento economico (Art. 10)

Il livello di inquadramento professionale dell’apprendista sarà quello corrispondente alla qualifica di “approdo”.

L’apprendista sarà inquadrato di 2 livelli sotto quello di destinazione finale al termine apprendistato per la prima metà del periodo e 1 livello sotto quello di destinazione finale per la seconda metà. Gli apprendisti con destinazione finale al livello 6°, saranno inquadrati al 7° livello per tutto il periodo.

Resta inteso che qualora le parti intendano ridimensionare la durata dell’apprendistato il trattamento economico sarà commisurato alle percentuali di cui sopra nella misura più favorevole per l’apprendista.

Alla fine dell’apprendistato il livello di inquadramento sarà quello corrispondente alla qualifica di cui sia stata conseguita la formazione, se non si da luogo al recesso.

Malattia (Art. 11)

Durante il periodo di malattia l’apprendista non in prova avrà diritto per i primi tre giorni di malattia, limitatamente a tre eventi morbosi in ragione d’anno di calendario (1° gennaio – 31 dicembre), ad un’indennità pari al 50% della retribuzione lorda cui avrebbe avuto diritto in caso di normale svolgimento del rapporto; rimane inteso che il numero massimo di giornate indennizzate al 50% dal datore di lavoro è pari a 45 giorni.

Nel caso di ricovero ospedaliero, e per tutta la durata dello stesso, entro i limiti del periodo di comporto previsto dal presente CCNL, l’apprendista avrà diritto ad una integrazione, a carico del datore di lavoro, tale da raggiungere il 50% della retribuzione lorda cui avrebbe avuto diritto in caso di normale svolgimento del rapporto.

In caso di malattie di durata superiore al mese il periodo di apprendistato è corrispondentemente prolungato previa comunicazione agli istituti competenti e all’E.BI.A.S.P.

Infortunio (Art. 12)

Durante il periodo d’infortunio l’apprendista non in prova avrà diritto alla conservazione del posto di lavoro, per un periodo di 180 giorni, dal verificarsi dell’infortunio. A decorrere dal primo giorno successivo a quello dell’infortunio, in caso di assenza per inabilità temporanea assoluta derivante da infortunio sul lavoro, gli verrà corrisposta un’indennità integrativa rispetto a quella dell’INAIL fino al raggiungimento complessivo delle seguenti misure:

  • 60% per i primi 3 giorni;
  • 65% dal 4° al 20° giorno;
  • 70% dal 21° giorno in poi.

Nel caso di infortunio in itinere, laddove la responsabilità dovesse essere di terzi, l’azienda non dovrà corrispondere alcuna indennità integrativa.

In caso di infortuni di durata superiore al mese il periodo di apprendistato è corrispondentemente prolungato previa comunicazione agli istituti competenti e all’E.BI.A.S.P.

Durata del contratto di apprendistato (Art. 13)

La durata del contratto di apprendistato è commisurata al periodo di formazione, entro il quale è previsto che il lavoratore apprendista consegua la qualifica prevista dal piano formativo individuale, come indicato nel prospetto seguente.

Livello della qualifica da conseguireDurata
1° livello36 mesi
2° e 3° livello36 mesi
4° e 5° livello30 mesi
6° livello24 mesi

Per i lavoratori in possesso di diploma di scuola media superiore attinente la professionalità da acquisire, la durata del contratto di apprendistato è ridotta:

  • di 6 mesi, qualora il livello della qualifica da conseguire sia il 2° o il 3°;
  • di 3 mesi, qualora il livello della qualifica da conseguire sia il 1°.

Per i lavoratori in possesso di diploma di una laurea attinente la professionalità da acquisire, la durata del contratto di apprendistato è ridotta:

  • di 12 mesi, qualora il livello della qualifica da conseguire sia il 2° o il 3°;
  • di 6 mesi, qualora il livello della qualifica da conseguire sia il 1°.

Obblighi di comunicazione (Art. 14)

Il datore di lavoro è tenuto a comunicare entro 5 giorni al competente Centro per l’impiego di cui al D.lgs. n.469/1997, anche a mezzo PEC, i nominativi degli apprendisti di cui sia stata riconosciuta la qualificazione.

Il datore di lavoro è tenuto altresì a comunicare al competente Centro per l’impiego i nominativi degli apprendisti, il cui il rapporto di lavoro sia cessato per qualunque motivo, entro il termine di cinque giorni dalla cessazione stessa.

Formazione (Art. 15)

A) Durata

L’impegno formativo dell’apprendista per l’apprendistato professionalizzante è determinato in un monte ore annuo di formazione interna e/o esterna all’Azienda non inferiore ad 80 ore, per ogni anno di durata del rapporto di apprendistato.

Le attività formative svolte presso più datori di lavoro, così come quelle svolte presso gli Enti di formazione ovvero gli Enti Bilaterali, si cumulano ai fini dell’assolvimento degli obblighi formativi.

È facoltà del datore di lavoro anticipare in tutto o in parte le ore di formazione previste per gli anni successivi.

L’attività formativa potrà essere di tipo teorico, pratico e teorico/pratico anche tramite utilizzo di formazione a distanza.

B) Contenuti

Per la formazione degli apprendisti le aziende in prima istanza dovranno fare riferimento ai Profili Formativi elaborati dall’Ente Bilaterale E.BI.A.S.P., che terranno conto dei profili formativi predisposti e pubblicati dall’ INAPP.

È prevista la presenza di un Tutor o referente aziendale, quale figura di riferimento dell’apprendista. Il tutor aziendale deve essere una persona, interna o esterna alla struttura ma specificamente delegata dalla Direzione e indicata nel piano formativo, che sia in possesso di qualificazione professionale e di competenze adeguate al percorso professionalizzante, nonché disponibile ad un approccio maieutico non soltanto dal lato tecnico- professionale, ma anche da quello umano-relazionale.

L’offerta formativa di tipo professionalizzante e di mestiere sarà integrata nei limiti delle risorse annualmente disponibili, dall’offerta formativa pubblica, interna o esterna all’azienda, finalizzata alla acquisizione di competenze di base e trasversali per un monte ore complessivo non superiore a 120 ore nel triennio.

Le attività formative a carattere trasversale di base dovranno essere effettuate, in coerenza con le previsioni normative regionali in cinque aree al fine di perseguire gli obiettivi formativi articolati nei seguenti ambiti:

  • accoglienza, valutazione del livello di ingresso e definizione del patto formativo;
  • competenze relazionali;
  • organizzazione ed economia;
  • disciplina del rapporto di lavoro;
  • sicurezza sul lavoro.

I contenuti e le competenze tecnico-professionali da conseguire mediante esperienza di lavoro dovranno essere definite sulla base dei seguenti obiettivi formativi:

  • conoscere i prodotti e servizi di settore e contesto aziendale;
  • conoscere e saper applicare le basi tecniche e scientifiche della professionalità;
  • conoscere e saper utilizzare tecniche e metodi di lavoro;
  • conoscere e saper utilizzare strumenti e tecnologie di lavoro (attrezzature, macchinari e strumenti di lavoro);
  • conoscere ed utilizzare misure di sicurezza individuale e tutela ambientale;
  • conoscere le innovazioni di prodotto, di processo e di contesto;

Il recupero eventuale di conoscenze linguistiche/matematiche sarà effettuato all’interno dei moduli trasversali di base e tecnico-professionali.

Le Parti firmatarie del presente accordo, considerano altresì valide ai fini della sperimentazione, le eventuali offerte formative realizzate tra Regioni/Province autonome ed associazioni territoriali datoriali e sindacali.

L’attività formativa potrà anche essere svolta con modalità FAD e/o e-learning. Ogni altro tipo di attività formativa sarà invece compresa nel normale orario di lavoro.

Apprendistato in cicli stagionali (Art. 16)

Per apprendistato in cicli stagionali s’intende quel contratto di apprendistato la cui durata è temporalmente legata al ciclo delle stagioni produttive.

Per tutti i datori di lavoro che svolgono la propria attività in cicli stagionali è prevista la possibilità di assumere apprendisti con contratti di lavoro a termine.

In tali casi la durata del percorso formativo dell’apprendista stagionale, che il precedente art.72 lettera A regolamenta con riferimento all’anno, dovrà essere proporzionato rispetto alla effettiva durata del rapporto contrattuale instaurato con l’apprendista.

Il datore di lavoro potrà assumere più volte, a tempo determinato, l’apprendista nel corso di complessivi 48 mesi dalla data della prima assunzione; ai fini del computo della durata dell’apprendistato stagionale sono utili anche le brevi attività lavorative svolte nell’intervallo tra una stagione e l’altra.

L’apprendista, che ha già svolto un periodo di apprendistato presso un’azienda che opera in cicli stagionali, ha diritto di precedenza, per un anno, nell’assunzione presso la stessa impresa per la stagione successiva, rispetto ad altri apprendisti.

Tale diritto non spetta ai lavoratori licenziati dall’azienda per giusta causa.

Finanziamento della formazione dell’apprendistato (Art. 17)

La formazione degli apprendisti potrà essere finanziata attraverso l’intervento del fondo Interprofessionale o comunque prescelto dalle OO.SS stipulanti.

Rinvio alla legge (Art. 18)

Per quanto non disciplinato dal presente contratto in materia di apprendistato e di istruzione professionale, le Parti fanno espresso riferimento alle disposizioni di legge e regolamentari vigenti in materia.

Le parti convengono che, al fine di adeguare le regole del presente titolo ai futuri interventi normativi in materia, verranno definiti gli opportuni accordi a livello contrattuale o interconfederale.