I sindacati chiedono 220 euro in più al mese per il contratto del commercio
La piattaforma riguarda circa 3 milioni di lavoratori e propone anche un tetto alle domeniche lavorate. Entro il 30 settembre arriverà a Confcommercio, Confesercenti e Federdistribuzione.
di Jacopo Curletto · Giornalista
Pubblicata il 2 min di lettura
Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs, i sindacati del commercio e dei servizi, hanno approvato il 28 settembre la piattaforma unitaria per il rinnovo dei contratti nazionali del Terziario, della Distribuzione moderna organizzata, cioè le catene della grande distribuzione, e della Distribuzione cooperativa. La richiesta principale è un aumento di 220 euro al mese a regime, una volta cioè applicate tutte le tranche del nuovo contratto.
I tre contratti scadono il 31 marzo 2027 e riguardano circa 3 milioni di lavoratori, la platea più ampia del settore privato italiano. La piattaforma è il documento in cui i sindacati mettono per iscritto le proprie richieste e con cui si apre la trattativa: entro il 30 settembre sarà trasmessa alle associazioni delle imprese, Confcommercio, Confesercenti e Federdistribuzione.
Le altre richieste
Oltre all'aumento dei minimi, i sindacati chiedono scatti di anzianità più numerosi e più alti e maggiorazioni più consistenti per il lavoro festivo, domenicale e notturno. Sulle domeniche la piattaforma propone un tetto al numero di quelle lavorate, con la garanzia che restino volontarie e tutele per chi assiste un familiare. Per chi lavora part-time si chiede un orario minimo più alto, la precedenza nel passaggio al tempo pieno e il consolidamento delle ore supplementari nell'orario di contratto.
Il documento parla poi di stabilizzare i contratti a termine e in somministrazione, di rivedere i livelli di inquadramento e di regolare nel contratto gli effetti della digitalizzazione e dell'intelligenza artificiale sul lavoro. Ci sono anche capitoli su welfare, salute e sicurezza, molestie e discriminazioni, appalti e franchising, oltre al rilancio della contrattazione aziendale e territoriale.
Da dove si parte
Prima della scadenza il contratto del Terziario in vigore prevede ancora due aumenti. Per il quarto livello la paga base sale di 35 euro dal 1° novembre 2026, a 1.292,46 euro lordi al mese, e di altri 40 euro dal 1° febbraio 2027, a 1.332,46 euro. Gli importi di tutti i livelli sono nelle tabelle retributive del commercio.
Fonte: Tc Notiziario
Il contratto · Codice CNEL H011
CCNL per i dipendenti da aziende del Terziario della Distribuzione e dei Servizi
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