Ferie e ROL: quanti giorni prevede il CCNL
La legge fissa un minimo di quattro settimane di ferie. Il resto, dai giorni in più con l'anzianità ai permessi retribuiti, lo decide il contratto collettivo.
di Jacopo Curletto · Giornalista
Pubblicata il 5 min di lettura
Scritta a partire da norme e documenti ufficiali, elencati nelle fonti in fondo alla pagina.
Ogni lavoratore dipendente ha diritto a un periodo di ferie retribuite di almeno quattro settimane l'anno, secondo l'articolo 10 del decreto legislativo 66 del 2003. I contratti collettivi possono aumentare questa soglia, e in più riconoscono ore di permesso retribuito: i ROL, cioè le riduzioni dell'orario di lavoro, e le ex festività. Sommando le tre voci, fra un contratto e l'altro la differenza può arrivare a diversi giorni l'anno.
In breve
- Per legge le ferie sono di almeno 4 settimane: 2 da godere nell'anno, le altre entro i 18 mesi dalla fine dell'anno di maturazione.
- Molti CCNL aggiungono giorni di ferie con l'anzianità.
- I ROL sono ore di permesso retribuito previste dal contratto al posto di una riduzione dell'orario.
- Le ex festività sono 32 ore l'anno che sostituiscono quattro festività abolite nel 1977.
- Le ferie minime di legge non si possono pagare al posto del riposo, salvo quando il rapporto finisce.
Giorni di ferie e permessi per contratto
| CCNL | Ferie | ROL ed ex festività |
|---|---|---|
| Commercio | 26 giorni, con la settimana di 6 giorni | ROL 56 ore fino a 15 dipendenti, 72 oltre; ex festività 32 ore |
| Metalmeccanici industria | 4 settimane; un giorno in più oltre 10 anni di anzianità, una settimana in più oltre 18 | 104 ore di permessi annui retribuiti (72 di riduzione d'orario e 32 di ex festività); 124 nella siderurgia |
| Pubblici esercizi | 26 giorni, con la settimana di 6 giorni | |
| Logistica e trasporto merci | 22 giorni lavorativi con la settimana di 5 giorni, 26 con quella di 6 | |
| Energia e petrolio | 20 giorni lavorativi fino a 10 anni di anzianità, 25 oltre | |
| Tessile | 4 settimane; per gli intermedi fino a 5 settimane oltre 20 anni | ex festività come riposi compensativi |
| Assicurazioni | 20 giorni lavorativi nei primi 5 anni dopo l'assunzione, 25 dopo (orario su 5 giorni) |
I dati vengono dagli articoli sulle ferie dei contratti depositati al CNEL; per il commercio dalla ricostruzione di Lavoro e Diritti. Nel commercio i neoassunti dopo febbraio 2011 maturano i ROL in modo graduale: nulla nei primi due anni, la metà nei due anni successivi, per intero dopo il quarto. Dove la colonna dei permessi è vuota il contratto li regola in modo più articolato, con quantità che dipendono dall'orario o dagli accordi aziendali.
Giorni lavorativi o settimane
Il confronto richiede attenzione, perché i contratti contano le ferie in modi diversi. Quattro settimane corrispondono a 20 giorni lavorativi con la settimana corta di cinque giorni e a 24 con quella di sei. Il commercio e i pubblici esercizi fissano 26 giorni ma considerano sempre la settimana di sei giorni, per cui il sabato conta come giorno di ferie anche se in azienda non si lavora. Nella logistica, invece, il numero di giorni cambia a seconda di come è distribuito l'orario.
Le ferie maturano un dodicesimo al mese: chi entra o esce a metà anno ne ha una parte, e di solito la frazione di mese oltre i 15 giorni conta come mese intero.
ROL ed ex festività
I ROL nascono come riduzione dell'orario annuo: invece di lavorare meno ore ogni settimana, il lavoratore matura un monte ore di permesso retribuito da usare nel corso dell'anno. Le ex festività sono permessi che sostituiscono quattro festività religiose tolte dal calendario civile dalla legge 54 del 1977: San Giuseppe, Ascensione, Corpus Domini e Santi Pietro e Paolo. Nella maggior parte dei contratti valgono 32 ore l'anno, cioè quattro giornate da otto ore.
Alcuni contratti, come i metalmeccanici, hanno unito le due voci in un unico monte ore di permessi annui retribuiti. In busta paga ROL, ex festività e ferie compaiono di solito in un riquadro con le ore maturate, godute e residue.
Ferie e permessi non goduti
Le ferie minime di legge non possono essere pagate al posto del riposo finché il rapporto è in corso: si trasformano in denaro solo quando il lavoro finisce, con l'indennità per ferie non godute. Per ROL ed ex festività decide il contratto, che fissa un termine entro cui usarli: scaduto quello, le ore residue di solito vengono pagate.
Per legge le ferie non possono coincidere con il periodo di preavviso (articolo 2109 del codice civile), un aspetto da considerare quando ci si dimette: i termini sono nella guida sul preavviso di dimissioni. Il valore di un giorno o di un'ora di permesso si calcola con il divisore del contratto, come spieghiamo nella guida sulla paga oraria.
Domande frequenti
Quanti giorni di ferie spettano per legge?
Almeno quattro settimane l'anno: due da godere nell'anno di maturazione, consecutive se il lavoratore lo chiede, e le altre due entro i 18 mesi dalla fine dell'anno di maturazione. I contratti collettivi possono prevedere di più.
Cosa sono i ROL?
Sono ore di permesso retribuito previste dal contratto collettivo al posto di una riduzione dell'orario settimanale. Nel commercio valgono 56 ore l'anno nelle aziende fino a 15 dipendenti e 72 oltre.
Cosa sono le ex festività?
Sono permessi retribuiti che sostituiscono quattro festività religiose abolite nel 1977: San Giuseppe, Ascensione, Corpus Domini e Santi Pietro e Paolo. Valgono di solito 32 ore l'anno.
Le ferie non godute si perdono?
Le ferie minime di legge vanno godute entro i termini e non si possono monetizzare durante il rapporto; alla fine del rapporto quelle residue vengono pagate. Per ROL ed ex festività non godute il contratto prevede di solito il pagamento dopo una scadenza.
Fonti e riferimenti
- D.lgs. 8 aprile 2003, n. 66, art. 10: ferie annuali
- Legge 5 marzo 1977, n. 54: giorni festivi
- Lavoro e Diritti, ferie, ROL ed ex festività nel commercio
- Testi dei CCNL depositati al CNEL: metalmeccanici industria, logistica (art. 24), energia e petrolio (art. 31), pubblici esercizi (art. 134), tessile (artt. 92 e 99), assicurazioni
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