Ex festività 2026 e 2027: le date e a chi spettano i permessi
Non spettano per legge: dipende dal contratto collettivo applicato. Per il 2026 resta un solo giorno da segnare, il 4 novembre.
di Jacopo Curletto · Giornalista
Pubblicata il 2 min di lettura
Per il 2026 resta una sola data da segnare tra le ex festività: mercoledì 4 novembre, Giornata dell'Unità nazionale e delle Forze armate. Le quattro ex festività religiose dell'anno sono già passate. Sono le giornate che un tempo erano festive e che la legge 54 del 1977 ha soppresso: per compensare la perdita molti contratti collettivi riconoscono ai dipendenti permessi retribuiti o un trattamento economico sostitutivo.
Le date del 2026 e del 2027
Le ex festività propriamente dette sono quattro: San Giuseppe (19 marzo), Ascensione (39 giorni dopo Pasqua), Corpus Domini (60 giorni dopo Pasqua) e Santi Pietro e Paolo (29 giugno), che resta festivo solo a Roma perché sono i patroni della città. A queste si aggiunge il 4 novembre, che tecnicamente non è una festività religiosa soppressa: nel 1977 la celebrazione fu spostata alla prima domenica di novembre, e molti contratti prevedono comunque un trattamento specifico anche per quella data.
| Ricorrenza | 2026 | 2027 |
|---|---|---|
| San Giuseppe | giovedì 19 marzo | venerdì 19 marzo |
| Ascensione | giovedì 14 maggio | giovedì 6 maggio |
| Corpus Domini | giovedì 4 giugno | giovedì 27 maggio |
| Santi Pietro e Paolo | lunedì 29 giugno | martedì 29 giugno |
| Unità nazionale e Forze armate | mercoledì 4 novembre | giovedì 4 novembre |
Nel 2027 tutte le ex festività religiose cadranno in giorni feriali. Chi lavora dal lunedì al venerdì non maturerebbe nulla per una ricorrenza che cade di sabato o di domenica, salvo diversa previsione del contratto.
A chi spettano
Non esiste un diritto uguale per tutti a quattro giornate di permesso l'anno. Ogni contratto decide se e come riconoscere le ex festività: può farlo con un monte ore di permessi retribuiti, con giornate di riposo aggiuntive o con un compenso in denaro, e può variare le regole in base all'orario, al settore e all'anzianità. Le assenze non retribuite, come l'aspettativa o il congedo non retribuito, possono ridurre la maturazione.
Un esempio è il contratto Turismo firmato da Conflavoro, che nei primi due anni di servizio assegna 32 ore annue di permesso per le ex festività, dentro un monte ROL complessivo di 72 ore. In busta paga la voce compare con diciture diverse, come "ex festività", "permessi ex festività" o "Pex". Per vedere come sono trattate nel proprio contratto, e come si combinano con ferie e ROL, si parte dalla guida a ferie e ROL; chi non sa qual è il suo contratto trova come scoprirlo nella guida dedicata.
Il 4 ottobre è un'altra cosa
Il 4 ottobre non rientra tra le ex festività. Con la legge 151 del 2025 la festa di San Francesco d'Assisi è tornata festività nazionale dal 2026. Quest'anno cade di domenica, e il trattamento in busta paga dipende dal contratto applicato.
Fonte: Money.it