Apprendistato professionalizzante (Art. 7) – CCNL Energia e Petrolio

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L’apprendistato professionalizzante è finalizzato aI conseguimento di una qualificazione professionale al fini contrattuali attraverso l’erogazione di una formazione per l’acquisizione di competenze di base e tecnico-professionali in funzione dei profili professionali previsti nel sistema di classificazione e inquadramento.

Il contratto di apprendistato professionalizzante deve essere stipulato in forma scritta con l’indicazione della qualifica che sarà acquisita al temine del periodo di formazione, della durata del periodo di apprendistato, del patto di prova, del piano formativo individuale, redatto in conformità al modulo allegato all’Accordo Interconfederale Confindustria 18 aprile 2012, per quanto applicabile in relazione alla normativa vigente.

La durata massima del contratto è pari a 3 anni per i livelli 6, 5, 4 e a 2 anni per i livelli 3 e 2.

Il periodo di prova verrà computato sia agli effetti della durata del contratto di apprendistato, sia agli effetti dell’anzianità di servizio.

I lavoratori potranno iscriversi al fondo di previdenza complementare e al fondo integrativo sanitario e avranno diritto allo stesso trattamento per la malattia e l’infortunio previsto per i lavoratori a tempo indeterminato.

In caso di prosecuzione del rapporto a tempo indeterminato, il periodo di apprendistato verrà computato ai fini dell’anzianità di servizio.

Con riferimento agli istituti sia economici che normativi non disciplinati nel presente articolo, si rinvia all’accordo interconfederale del 18.04.2012, al CCNL ed agli accordi aziendali vigenti.

Fatto salvo quanto previsto da D. Lgs. n. 81/2015, il ricorso al contratto di apprendistato professionalizzante potrà avvenire a condizione che sia stato mantenuto il servizio almeno l’85% dei lavoratori il cui contratto sia scaduto nei 36 mesi precedenti.

Con cadenza annuale, nell’ambito della tematica sull’evoluzione dell’occupazione, prevista dalla Parte I – punto B del CCNL, verranno fornite informazioni circa l’andamento di tale tipologia contrattuale, facendo riferimento alla durata, al numero, alle qualifiche interessate nonché alla percentuale di prosecuzione in contratto a tempo indeterminato.

Trattamento economico

Il contratto di apprendistato professionalizzante può riguardare ciascuna delle qualifiche previste dal 6° al 2° livello. Il lavoratore apprendista professionalizzante viene inquadrato nel livello corrispondente alla qualifica/profilo professionale da conseguire.

La durata massima dell’apprendistato professionalizzante, la sua suddivisione in periodi ai fini retributivi e la sua retribuzione percentualizzata ai sensi dell’art. 42, co. 5, lettera b) del D. Lgs. n. 81 del 2015 è la seguente:

LivelliDurata in mesiDurata 1′ periodo in mesiPerc. di distribuzione 1′ periodoDurata 2′ periodo in mesiPerc. di distribuzione 2′ periodoDurata 3′ periodo in mesiPerc. di distribuzione 3′ periodo
2241290%1295%
3241290%1295%
4361290%1295%1295%
5361280%1290%1290%

La retribuzione di riferimento è quella tabellare relativa al minimo del livello di inquadramento e del relativo CREA.

In caso di mancato esercizio del diritto di recesso, al termine della durata del contratto di apprendistato professionalizzante, al lavoratore viene riconosciuta in misura integrale la retribuzione tabellare relativa al livello di inquadramento assegnato.

La nuova regolamentazione avrà decorrenza dalla data di sottoscrizione del presente CCNL.

Formazione

Con la deliberazione 20 febbraio 2014, la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le Regioni e le Province autonome ha adottato le linee guida per la disciplina del contratto di apprendistato professionalizzante.

Con riferimento all’offerta formativa pubblica, interna o esterna all’Azienda, finalizzata all’acquisizione di competenze di base e trasversali, si rinvia alla normativa di legge vigente.

In assenza dell’offerta formativa pubblica, l’Azienda provvede anche all’erogazione della formazione di base e trasversale per la durata di 40 ore medie annue per il triennio.

In tal caso, la formazione concernente nozioni di igiene, sicurezza e prevenzione antinfortunistica sarà collocata all’inizio del percorso formativo.

La formazione per l’acquisizione delle competenze tecnico-professionali e specialistiche è svolta a cura delle aziende per una durata non inferiore a 80 ore medie annue per il triennio, in coerenza con il profilo professionale di riferimento.

Tale formazione, svolta a cura dell’Azienda, dovrà essere strutturata e certificabile e dovrà risultare da libretto formativo o, in assenza di quest’ultimo, mediante annotazione dell’attività espletata su i curricula formativi aziendali.

Per la formazione, interna o esterna, si intende quella effettuata in strutture accreditate ovvero in locali distinti all’interno dell’impresa, secondo percorsi formativi strutturati, certificabili e verificabili.

La formazione sarà teorica, pratica, on the job, in FAD (formazione a distanza) ed in affiancamento. Il percorso formativo complessivo sarà specificato nel piano formativo individuale.

Quest’ultimo contiene la descrizione dell’intero percorso formativo, formale e non formale, interno o esterno all’Azienda, che l’apprendista deve seguire durante il contratto per il conseguimento degli obiettivi individuati nei profili formativi.

Attese le particolari caratteristiche delle imprese del settore, le Parti convengono sull’opportunità che la formazione sia erogata all’interno delle aziende, anche attraverso aziende collegate.

I requisiti sui quali si fonda la capacità formativa interna sono i seguenti:

  • risorse umane idonee a trasferire competenze;
  • tutor con formazione e competenze adeguate;
  • locali idonei in relazione agli obiettivi formativi ed alle dimensioni aziendali.

Nel monte ore di cui sopra sono da ricomprendersi le ore in tema di salute e dì sicurezza sui luoghi di lavoro.

Le Parti concordano che l’apprendista sarà seguito, per tutta la durata dell’apprendistato e nello svolgimento del relativo piano formativo individuale, da un tutor o referente aziendale che lo affiancherà, al fine di agevolarne l’integrazione nel contesto aziendale e nel coordinamento tra formazione e lavoro.

Il tutor o referente aziendale individuato dall’Azienda sarà un lavoratore qualificato individuato dall’Azienda che svolga un’attività coerente con quella dell’apprendista e che abbia almeno 3 anni di esperienza lavorativa.

Al termine del contratto, l’Azienda rifascerà l’attestazione delle competenze professionali acquisite dal lavoratore e della formazione svolta.